"Salta giù dal letto di primo mattino e si mette in cammino solo quando ha lo spirito netto, il cuore puro, il corpo leggero come un abito estivo. Non si porta dietro provviste. Berrà per strada aria fresca e respirerà salubri odori. Lascia le armi a casa, gli basta tenere gli occhi ben aperti. Gli occhi gli servono da reti dove le immagini verranno ad imprigionarsi da sole"
Jules Renard | Il cacciatore di immagini in Storie naturali
Mare di libri 2012
Questo post è per tutti i ragazzi e le ragazze che quando vengono a trovarci non si accontentano del primo titolo che proponiamo… Questo post è per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che quando la mamma parla di loro in terza persona dicendo “dovrebbe leggere di più”, alzano le spalle e si dicono: “mamma, leggo più di te!” (e normalmente è vero, per nostra fortuna!)…
153 giorni nella steppa - Xavier-Laurent Petit
Il secondo libro italiano di Xavier-Laurent Petit, a un Mare di libri il 16 del prossimo mese, è 153 giorni nella steppa, edito dalle Edizioni Messaggero.
Due i protagonisti della storia: Galshan, dodicenne della Mongolia e il vecchio Baytar, un pastore della steppa.
Guido Scarabottoto in mostra a Parma
Il disegno è una disciplina strana. Ha poco a che fare con il controllo, a parte quello della mano. Ha molto a che fare, invece, con un allenamento all’ascolto, all’osservazione. Si disegna per capire, dopo si può disegnare per spiegare o raccontare. Quando si disegna, l’attenzione non è solo rivolta all’oggetto che si vuol riprodurre, ma anche agli strumenti che si usano, ai gesti che si fanno, alle intenzioni che si cerca di mettere in atto e al “caso”, che regola i rapporti tra tutto ciò. Si dice, infatti, che i disegni “vengono” o “non vengono”.
L'oasi - Xavier-Laurent Petit
Xavier-Laurent Petit sarà a Rimini, per Mare di libri, il prossimo 16 giugno. In previsione del suo arrivo cominciamo a presentare alcuni dei suoi romanzi. In Italia è arrivato nel 1998 grazie a Francesca Lazzarato che lo fece tradurre nella rimpianta collana Mondadori, Junior Super, nella quale si trovavano autori del calibro di Burgess, Lowry, Westall, Mahy o Paulsen…
Maurice Bernard Sendak
… Sendak gioca con i bambini e le loro paure, con i rumori sospetti e con gli orchi, e i suoi sono bambini furbi, che accettando il gioco della fantasia – e il regno della fantasia è, sì, il regno anche delle paure – solo giocando questo gioco fantastico riescono a sconfiggere i propri mostri, tornando, infine ad una realtà serena…